TROMBA D’ARIA NEL METAPONTINO – SOLIDARIETA’ DEL CONDIFESA BASILICATA

La tromba d’aria che in pochi minuti mercoledì 2 settembre ha distrutto ettari di Serre per le fragole e altri ortaggi, a divelto interi impianti di kiweti e frutteti tra Policoro e Scanzano Ionio, sono la prova che gli effetti dei cambiamenti climatici sono severi e inaspettati.

Seppur nella solidarietà che tutti, non solo il mondo agricolo, devono avere in questi casi per le aziende che hanno subito ingenti danni, perso investimenti e produzioni, il Condifesa Basilicata è da sempre attenta alla prevenzione, alla tutela e alla difesa dell’agricoltura dalle avversità atmosferiche.

Ormai non è più pensabile difendersi solo dagli eventi più probabili, più relativamente frequenti come la grandine, che tutto sommato lascia dopo di sé danni importanti ma circoscritti e relativamente gestibili. È necessaria una strategia di gestione del rischio atmosferico a 360° che non tralasci all’improbabilità alcun rischio, il famoso Cigno Nero (molto improbabile nel genere dei cigni) può nascere e, come successo mercoledì, causare danni catastrofali.

Per questo continuiamo a battere sull’importanza della difesa attiva, innanzitutto, e nella copertura assicurativa con polizze Multirischio, ovvero che coprono quanti più eventi possibili. Siamo consapevoli che il mercato assicurativo non è del tutto pronto a questi eventi catastrofici e per questo il sistema dei Consorzi di Difesa e Asnacodi (associazione Nazionale di Consorzi di Difesa) è in moto per rendere sempre più tutelato il sistema anche attraverso Fondi Mutualistici che possano ristorare gli agricoltori quando e dove le polizze non arrivano.

Comprendere i rischi legati agli eventi estremi e attivarsi introducendo strategie assicurative adeguate dovrebbe essere tra le priorità delle imprese agricole. Parliamo di fenomeni che se in passato era raro si verificassero oggi si sono invece intensificati a causa dei cambiamenti climatici. Tra questi c’è la tromba d’aria.

Gli studi confermano che in Basilicata e in tutto l’arco Ionico la temperatura del mare e le particolari configurazioni atmosferiche giocano un ruolo chiave nella genesi delle trombe d’aria, con valori più elevati di alcuni parametri meteorologici rispetto ad altre regioni italiane.

Nel 2024 in Italia sono stati registrati 101 trombe d’aria, il numero più alto mai documentato dal 2014, anno di inizio della catalogazione sistematica di questi fenomeni.
Le regioni più colpite sono risultate la Puglia, l’Emilia Romagna, il Veneto, seguite da Campania e Lazio, Sicilia, Liguria, Lombardia e Sardegna, Basilicata, Calabria e Piemonte, Friuli e Toscana.

Le trombe d’aria come fenomeno metereologico in crescita

Per il settore agricolo le trombe d’aria possono essere davvero distruttive. Caratterizzate da venti che possono raggiungere velocità superiori ai 200 km/h in aree circoscritte hanno un forte impatto sulle produzioni. La Basilicata, per la sua posizione geografica nel Mediterraneo e le caratteristiche orografiche del territorio, risulta particolarmente esposta.
Il territorio lucano presenta, infatti, una zone ad alto rischio per le trombe d’aria: la costa ionica. La conformazione del territorio, con la presenza di catene montuose parallele e ampie valli, crea le condizioni ideali per la formazione di sistemi temporaleschi supercellulari che possono generare trombe d’aria particolarmente violente.

Impatti specifici sul territorio lucano

La vulnerabilità dell’agricoltura lucano alle trombe d’aria è amplificata dalla prevalenza di colture ad “alto valore” che caratterizzano il panorama produttivo regionale. Le strutture serricole, i frutteti, Gli agrumeti, gli oliveti, i vigneti di pregio e le coltivazioni orticole possono essere completamente distrutti nel giro di pochi minuti dal passaggio di una tromba d’aria. La mappatura dei rischi atmosferici per la Basilicata mostra una concentrazione particolare di eventi nelle zone costiere durante i mesi estivi e autunnali, quando l’incontro tra masse d’aria calda e correnti più fresche provenienti dal mare crea instabilità atmosferica.

Le conseguenze economiche per le grandi aziende agricole riguardano la perdita immediata del raccolto, ma anche i danni alle infrastrutture agricole, alle serre, ai sistemi di irrigazione e alle strutture di stoccaggio.

Tipologie di danni e rischi per le aziende agricole

I danni diretti alle colture rappresentano la prima e più evidente conseguenza del passaggio di una tromba d’aria, con la completa distruzione delle piante e dei frutti che possono vanificare un’intera stagione produttiva. La velocità distruttiva di questi eventi è impressionante: bastano pochi minuti per mandare in fumo mesi di lavoro e investimenti.

Oltre ai danni alle colture le trombe d’aria colpiscono le infrastrutture agricole, strutture di protezione come tunnel, serre, reti antigrandine e impianti di irrigazione risultano particolarmente vulnerabili ai venti violenti che caratterizzano questi fenomeni.

Implementazione di sistemi di monitoraggio e allerta precoce

Le moderne tecnologie offrono strumenti sempre più sofisticati per il monitoraggio meteorologico e l’allerta precoce che permettono di implementare sistemi di protezione dinamici. L’installazione di stazioni meteorologiche, ad esempio, collegate a sistemi di allerta automatici può fornire informazioni utilissime per l’attivazione di misure di protezione preventive, come la messa in sicurezza di strutture mobili. Questi sistemi dovrebbero essere integrati con le reti di monitoraggio regionali e nazionali per ottenere previsioni accurate sui fenomeni in sviluppo.

Le forme di protezione disponibili

La prima forma di protezione per le imprese agricole è la copertura assicurativa, con l’attivazione di polizze dedicate. A queste si aggiunge la necessità di integrazione di sistemi di difesa attiva delle colture progettate per resistere a venti forti.

Questi investimenti in prevenzione possono ridurre l’entità dei danni e, in alcuni casi, possono influire positivamente sui premi assicurativi attraverso sconti per misure di prevenzione implementate. La combinazione di protezione fisica e copertura assicurativa crea un sistema di sicurezza che massimizza la protezione dell’investimento aziendale.

Per approfondimenti il Condifesa Basilicata è a servizio dell’agricoltura contro ogni avversità.

Data: 03/09/2026

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